Le maschere del teatro greco
Nel teatro greco le maschere manifestavano la moltitudine delle espressioni umane. In tali espressioni venivano caratterizzati i personaggi in modo tanto chiaro da renderli riconoscibili anche a grandi distanze, poiché gli spettatori potevano trovarsi addirittura a cento metri dagli attori. Si pensa anche che le maschere stesse fungessero da cassa di risonanza per amplificare la voce e rendere più udibili i dialoghi.
Nel laboratorio si cercherà perciò di capire, raccontare e rappresentare gli stati d’animo attraverso disparati esempi: partendo dalle maschere tragiche, in cui i lineamenti del viso dei personaggi si deformano in bocche e occhi enormi, proseguendo con le maschere utilizzate nella commedia ricche di elementi grotteschi e caricaturali, arrivando poi ad affrontare la possibile deriva contemporanea di questo tipo di espressività con le smisurate e divertentissime espressioni dei cartoon.
I bambini scopriranno soluzioni formali adottate fin dall’antichità e rimaste tuttora attuali, venendo condotti ad una proficua libertà espressiva attraverso questo divertente gioco. Un momento di rielaborazione finale, di gioco di gruppo con le maschere create nel laboratorio, collega l’attività manuale con il lavoro interpretativo.


